Lago Maggiore e dintorni

Il Lago Maggiore dista da Omegna pochi chilometri ed è facilmente raggiungibile con l'auto in 15/20 minuti oppure con i bus di linea che collegano Omegna a Verbania.

 

Il Golfo Borromeo

 

Islands

L’area del Golfo Borromeo è circoscritta dalla parte di Lago Maggiore che si estende da Verbania a Stresa e che comprende, oltre alle meravigliose Isole Borromee, anche la zona collinare a ridosso di Verbania.

La bellezza dell’area del Golfo Borromeo risiede nel connubio perfetto tra arte e natura. La mano dell’uomo ha saputo nei secoli costruire sapientemente adeguandosi alle forme della natura sulle acque del lago e sulle sue sponde.

Le cittadine di Baveno, Stresa sono caratterizzate dal lusso e dall’eleganza conferitegli dalle maestose ville signorili che si trovano lungo questo tratto di sponda del Lago. Un’atmosfera romantica e raffinata caratterizza queste vere e proprie “perle” del Lago Maggiore, che attirano ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Davanti A Stresa, nel cuore del Golfo, le tre Isole Borromee creano una cornice suggestiva, dal fascino senza tempo.

Poco distante da Stresa si trova Verbania, capoluogo di provincia, un vivace centro turistico, apprezzato per le ottocentesche ville come Villa S. Remigio, Villa Giulia e Villa Taranto, i cui giardini sono tra i più famosi e frequentati d’Europa grazie alle suggestive scenografie floreali che li caratterizzano.

Risalendo le colline che circondano Verbania, si scoprono decine di piccoli borghi, con caratteristiche tipiche dei paesi di montagna con vista panoramica sul Golfo Borromeo e sulle sue isole. Da queste alture ha inizio poi il Parco Nazionale della Val Grande: la più grande area wilderness dell'intero arco alpino.

Il Mottarone

 

Mottarone

Il Mottarone, situato tra il Lago Maggiore ed il Lago d'Orta, dai suoi 1491 metri, è considerato uno dei balconi naturali più belli di tutto il Piemonte e non solo. La sua formazione orografica consente di spaziare a 360° dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L'occhio del visitatore è colpito dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi (Lago Maggiore, Lago d'Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Comabbio, Lago di Monate, Lago di Biandronno), adagiati in una culla naturale, dando l'impressione di poter essere afferrati dalla mano della fantasia. A 300 metri dalla fermata intermedia della Funivia, in località Alpino, è consigliato visitare il "Giardino Botanico Alpinia" con oltre 1.000 essenze, unico nel suo genere per la tipologia delle piante strettamente di origine alpina.

Il bellissimo e rinomato Giardino Botanico Alpinia è situato nella località di Alpino, graziosa frazione situata tra i comuni di Stresa e Gignese. Grazie al suo eccezionale panorama, che spazia dal Golfo Borromeo alla catena delle Alpi Svizzere, Alpino divenne, fin dalla metà del XIX secolo, meta turistica per molti aristocratici europei e per artisti che qui trovarono l'ispirazione per le loro opere.

Mergozzo

 

Mergozzo

Mergozzo vanta uno dei più bei borghi lacustri del territorio del Lago Maggiore. Affacciato sulle rive dell'omonimo lago, separato dal Lago Maggiore a seguito delle continue inondazioni del Toce, questo incantevole paese lacustre è un'ambita meta di villeggiatura già a partire dalla stagione primaverile.

Il borgo, caratterizzato da stretti viottoli formati da case in pietra addossate le une alle altre, conduce alla piazza centrale del paese dominata dall'antico olmo secolare: secondo documenti storici, la pianta si trovava nella piazza di Mergozzo già 400 anni fa; ora, completamente cava, è stata insignita del titolo di albero monumentale del Piemonte.

Mergozzo è terra di antichi insediamenti, come dimostra la ricca raccolta del museo Antiquarium, dove sono esposti materiali relativi alla preistoria e all'età del Bronzo, ma anche gli antichi strumenti utilizzati per l'escavazione e la lavorazione del granito del Montorfano e del marmo di Candoglia.

Partendo da Mergozzo è possibile effettuare diversi percorsi di trekking immersi nella natura, come il Sentiero Azzurro, che conduce al villaggio di Montorfano lungo una mulattiera che costeggia il lago. Le spiagge di Mergozzo sono molto frequentate dai turisti e dalla gente del posto e sono molto ben attrezzate con campi da beach volley, parcogiochi e bar.

 I giardini di Villa Taranto

Villa_Taranto

 

I giardini di Villa Taranto, situati a Verbania, tra Intra e Pallanza, sono conosciuti in tutto il mondo per la loro bellezza e per la ricchezza di specie floreali che ospitano. Risultato della laboriosa elaborazione intrapresa dal Capitano Mc Eacharn nel 1931, questi giardini dalle mille sfumature cromatiche e dai mille inebrianti profumi regalano da marzo a novembre meravigliose scenografie floreali ai visitatori.

Lo stile è fondamentalmente inglese, anche se non mancano ispirazioni italiane come statue, fontane, specchi d'acqua, terrazzi, cascate ovvero tutti quegli ornamenti che contribuiscono a donare un ulteriore alone magico a questo autentico Eden terrestre, una sorta di tempio sacro della natura.

Rappresenta uno dei giardini botanici più importanti del mondo con migliaia di specie di piante e fiori provenienti da ogni luogo ed armoniosamente distribuite sopra un'area di circa 16 ettari, attraversata da 7 km di viali. Impossibile, anche solo sommariamente, rendere l'idea della ricchezza di colori, profumi ed emozioni: eucalipti, azalee, rododendri, magnolie, michelie, aceri, camelie, dalie, tulipani, fiori di loto, eriche, astri nani, ortensie, numerose piante tropicali (tra cui la Victoria cruziana), esemplari rari come la Dicksonia antartica e la Davidia involucrata).

Le fioriture si susseguono dalla primavera all'autunno, arco temporale in cui vengono organizzati anche appositi appuntamenti per omaggiare questi piccoli ma intensi prodigi della natura come la settimana del tulipano in aprile, la fioritura delle dalie da luglio a ottobre o la manifestazione Editoria e Giardini nel mese di settembre.

 Arona e la parte bassa del Lago

 

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L’ultima parte della sponda piemontese del Lago Maggiore è compresa nel tratto che va da Belgirate a Castelletto Ticino, ed è caratterizzata dalla presenza di diversi luoghi di interesse artistico e culturale.

A Belgirate, per esempio, sorge la piccola chiesa romanica di Santa Maria: risalente al XII secolo, l’edificio religioso si pone in posizione rialzata rispetto al borgo, sovrastandolo.
A Massino Visconti, al culmine di una via panoramica lunga 4 km, sorge il santuario di San Salvatore: collocato all’interno di un pendio boschivo, dominato da betulle e faggi.

Proseguendo lungo la statale 33, si susseguono numerose case e ville signorili, ovunque cinte da rigogliosi parchi, come Villa Correnti, fatta costruire verso la fine del XIX secolo dal senatore del Regno d’Italia Cesare Correnti, e l’ottocentesca Villa Faraggiana di Meina, struttura neoclassica circondata da un ampio parco.

Verso la parte finale del Lago Maggiore, si trova Arona, sede primaria dei domini territoriali della famiglia Borromeo che per secoli ebbe una forte influenza sulle zone del Lago. Il Colosso di San Carlo, imponente opera alta 23,40 metri, raffigurante il cardinale San Carlo Borromeo, permette di godere del panorama mozzafiato sulla riva lombarda e piemontese del Lago Maggiore, affacciandosi dalle finestrelle che si aprono sulla veste e guardando attraverso gli occhi della statua.

Infine a Castelletto Ticino, paese a chiusura della sponda piemontese, è possibile ammirare la fortezza del Castello Torriani – Visconti: eretto in epoca medievale, il castello appartenne alla signoria dei Torriani e Visconti e conserva ancora oggi l’imponente torrione quadrato.

 La parte alta del Lago

 

Cannero

Circondati dalla verdeggiante natura lacustre, i quattro centri più importanti, Cannobio, Cannero, Oggebbio e Ghiffa, godono di una spettacolare vista sulle tre sponde del Lago Maggiore: quella svizzera, quella lombarda e quella piemontese.

Ogni cittadina racchiude una propria storia e proprie tradizioni da riscoprire. A Ghiffa è possibile visitare il Museo del Cappello o raggiungere il Sacro Monte della SS. Trinità, complesso barocco posto in magnifica posizione dominante il Lago Maggiore. Proseguendo verso la Svizzera, Cannero Riviera offre la vista sui Castelli Malpaga, i cosiddetti "Castelli di Cannero", affascinanti ruderi poggiati su due isole ben visibili dalla riva.

La bellezza di questo territorio è data dal perfetto binomio tra natura e arte. Lungo tutta la litoranea Statale 34 è infatti possibile ammirare ville e giardini affacciate sul Lago e nel contempo osservare le numerose realtà rurali, arroccate sulle montagne circostanti e capaci ancora oggi di conservare tradizioni radicate nel tempo.

Infine da Cannobio si accede alla Val Cannobina, vallata estesa per 11.000 ettari a ridosso della sponda piemontese del Lago Maggiore, caratterizzata da un paesaggio vario e affascinante.

 La sponda lombarda

 

monastero

La città di Varese e i paesi lombardi che si affacciano sul Lago Maggiore si trovano sul versante occidentale della regione Lombardia.

Varese, città viva e dinamica, è adagiata su sette colli ed è circondata dalle storiche “castellanze”, rioni situati intorno al centro storico: un tempo località autonome, oggi sono parte integrante della città.

Tra i luoghi di interesse storico - culturale, vi sono l’antico Castello di Masnago e la seicentesca Villa Mirabello, quest’ultima circondata da un magnifico parco. Varese è infatti famosa per i suoi numerosi giardini e per le sue aree verdi, tanto da essere conosciuta anche come “città- giardino”. Situata all’interno del Parco Regionale dei Fiori, Varese offre numerose possibilità di svago nella natura dove praticare jogging, ciclismo e trekking per ogni gusto.

Sulla sponda lombarda del Lago Maggiore sono affacciate le città di Sesto Calende, Angera, Santa Caterina del Sasso, Laveno, Luino e Maccagno, ognuna con proprie bellezze naturalistiche e architettoniche, tipiche dei paesi lacustri.

 Rocca di Angera

 

angera

La Rocca di Angera è uno dei pochi edifici fortificati medievali integralmente conservato.

Abbarbicata su uno sperone di roccia calcarea affacciato sulle sponde del Lago Maggiore, la Rocca ebbe, a partire dal Medioevo, un’importanza strategica sia dal punto di vista militare che da quello commerciale.

Inizialmente di proprietà della Mensa Arcivescovile, la Rocca d’Angera venne acquisita nel 1384 dalla famiglia Visconti. Una volta estinta la Signoria dei Visconti nel 1449, la Comunità della Repubblica Ambrosiana decise di venderla al tesoriere ducale Vitaliano Borromeo e ancora oggi la Rocca appartiene alla famiglia Borromeo.

Tra le sale della Rocca vi è la bellissima Sala di Giustizia che ospita il ciclo di affreschi realizzato nel XII secolo dall’anonimo “Maestro di Angera”, il quale rappresentò vicende legate alla vita dell’arcivescovo Ottone Visconti.

La Rocca d’Angera ospita inoltre una meravigliosa collezione di bambole d’epoca, un vero e proprio excursus tra bambole,giocattoli, libri, mobili in miniatura, giochi da tavolo e di società dal Settecento ad oggi.

 

 

 

 

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